Il Grande Bluff

Alessio Maria Bianzino
Consulente Finanziario a Vicenza
Menù
Vai ai contenuti

Il Grande Bluff

Bianzino Consulente Finanziario di Banca Euromobiliare
Pubblicato da Alessio in analisi mercati · 29 Settembre 2023
Tags: fedtassiazionariousdoro

I mesi di agosto e settembre storicamente non sono favorevoli per investire ma danno luogo a degli assestamenti. La pazienza ci sta premiando perché il consolidamento dell’azionario sembra verso la fine. Gli eccessi della prima parte dell’anno che scontavano una economia così forte che sembrava ormai non dovesse affrontare nemmeno un soft Landing, si stanno riassorbendo.
 
Le Banche Centrali, Fed e BCE, con il falco Powel e la Signora La Gaffe, hanno proseguito a insistere su una inflazione che sale perché l’economia sta bene e quindi giustificavo il rialzo dei tassi.
 
Ma quelli più sfrontati sono i presunti Guru di Wall Street che si professano shortisti arrivando a dire stupidaggini come che i tassi arriveranno al 7% o che tutto resterà così per un lunghissimo tempo.
 
Appunto, proprio perché lo urlano in tv io penso a fare esattamente il contrario… dicono ciò perché devono comprare bond a rendimenti interessanti sopra il 4%!
 
I dati oggettivi indicano negli Usa che il mercato immobiliare sta scendendo, se non fermandosi. Questo è dovuto al fatto che chi ha un mutuo vecchio al 2% non compra casa nuova per fare un mutuo al 8%!
 
Il credito al consumo ha raggiunto tassi del 22%, e poi si stupiscono che i consumi stanno calando.
 
I consumi reali sono fermi e crescono solo i volumi per merito dell’inflazione.
 
Gli studenti sono così indebitati che Biden sta cercando di prorogare una moratoria che è improrogabile ormai.
 
In Europa non stiamo meglio, anzi la Germania da locomotiva sta diventando freno e lo si vede con una Produzione industriale che scende del 12% e non Italia non siamo da meno. L’inflazione tedesca è scesa in un sol mese dal 6,4% al 4,6% e quella europea a 4,5%

 
Infine, i nostri titoli di stato sono scesi per effetto del rialzo dei tassi perché il rendimento del decennale al 5% lo avevamo anche quando lo spread era a 250.
Certo nella costruzione di portafoglio non bisogna esagerare con i BTP ma diversificare sempre con bond corporate.
Infatti le cedole potrebbero ingolosire,ad es le ultime 4.10 e 4.50%, ma non bisogna dimenticare che quelli emessi da poco quotano sotto la pari. In questo momento per info la Grecia ha rendimenti inferiori a parità di scadenza. La diversificazione è sempre un principio irrinunciabile.
 
Tutto questo per dire che non bisogna farsi condizionare dal clima che creano nel medio periodo perché prima o poi la realtà riemerge.
 
E i Vate e i Guru fanno presto a cambiare idea e il mercato è ancora più veloce.
 
Ricordo che in primavera quando avevo suggerito di puntare e diversificare sul USD che si sarebbe apprezzato molti erano scettici. ma un dollaro forte era il solo modo per sterilizzare l’inflazione e attirare capitali in usd visto che gli “Altri” organizzano una nuova moneta e per fermare la de-dollarizzazione a scapito dell’euro.
 
Un’ultima riflessione sull’oro che ha degli alti e bassi ma sempre in un range ormai consolidato intorno ai 1900. Se si osserva l’unica valuta che si è apprezzata nei confronti di tutte le altre è l’oro e per di più in un periodo a lui sfavorevole con rialzo dei tassi reali. Non oso immaginare dove andrà quando solamente la retorica della Fed comincerà a cambiare.


Alessio Maria Bianzino
Consulente Finanziario P.Iva 04071650248 Corso Palladio 147, Vicenza 36100
Torna ai contenuti