Diario dal Fronte - Bianzino Consulente Finanziario di Banca Euromobiliare

Alessio Maria Bianzino
Consulente Finanziario a Vicenza
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Green Economye Consumi per il futuro

Bianzino Consulente Finanziario di Banca Euromobiliare
Pubblicato da Alessio in analisi mercati · 9 Ottobre 2020
Tags: greeneconomy.consumicinaelezioniusabrexit
Con il mese di ottobre siamo entrati nell’ultima parte di un anno molto particolare che apparentemente è stato stravolto dall’arrivo di una pandemia ma che in realtà è stata la scintilla che ha accelerato la trasformazione e l’evoluzione delle economie ormai post industriali.
 
Ormai erano anni che la forza propulsiva del capitalismo si stava esaurendo e con lei l’egemonia statunitense come Paese locomotiva.  
 
Molti settori ormai maturi e vecchi sono stati messi in difficoltà per la velocità con cui alcune tecnologie si sono affermate in modo pervasivo andando a cambiare i comportamenti dei consumatori.
 
Nelle fasi di consolidamento dei trend aumenta il rumore di sottofondo che nel nostro caso si chiama Elezioni americane e futura Brexit. Questa incertezza traspare dalle dichiarazioni di molti gestori che riescono ad affermare tutto e il contrario di tutto…semplicemente perché hanno perso di vista il vero trend.
 
Ho sentito uno stesso gestore affermare che la vittoria di Biden avrebbe prima fatto salire i mercati azionari e scendere l’oro; la settimana dopo i mercati azionari scendevano e saliva l’inflazione con lo stesso risultato.
 
Mi permetto di osservare che l’unica cosa che potrebbe portare una certa volatilità è la situazione di contestazione ed incertezza del risultato elettorale negli Usa.
 
I momenti di volatilità sono solo occasioni per incrementare un posizionamento che guarda al medio termine. Partendo dal dato certo che la politica monetaria ormai ha fatto il massimo ora tocca ai vari Stati, che ancora non l’hanno fatto, incrementare le politiche fiscali.
 
Vediamo cosa impostare per il futuro:

 
1- L’Europa pur se lentamente va chiaramente verso una GREEN ECONOMY e tutti i progetti di Recovery Fund di sostegno ai vari Paesi sono mirati ad una evoluzione in tutti settori sempre più con una impronta ecologista.
 
2-  Si dice che la guerra commerciale nuocerà alla Cina e all’Asia perché non esporterà più, ma questa mi sembra un’idea poco probabile. Quella è un’area nel mondo talmente grossa con una popolazione che è più del doppio di Europa e America insieme, giovane e che deve recuperare in fretta gli anni perduti. A differenza di quello che accadde all’export giapponese, la Cina potrà far crescere il suo mercato interno e i suoi consumi in maniera esponenziale. Si pensi solo a quanta gente ancora può passare dalla periferia agricola alle metropoli digitali: una Europa intera!
 
Ecco che i prossimi mesi creeranno delle opportunità per posizionarsi verso quelle Aree del mondo più promettenti.
Ho trovato un grafico di un indice che va molto di moda adesso per vedere se i Paesi son tornati alla normalità lavorativa attraverso il traffico delle automobili tracciato da Google.
La parte in alto a destra è composta da bandierine di una sola area del mondo.





Alessio Maria Bianzino
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